Šibenik

Storia

Tra tutte le città croate sull’Adriatico, Sebenico si distingue con la sua ubicazione unica in una baia pittoresca e ampia alla foce del fiume Krka. Fondata come castrum paleocroato, fortificazione o campo militare, ai piedi della fortezza di San Michele che tutt'oggi domina la città, Sebenico venne menzionata per la prima volta nel 1066 in un documento del sovrano più noto dello Stato croato, Re Petar Krešimir IV. A Sebenico, città autoctona croata, fu conferita la civitas, lo status di città, nel 1298 quando venne istituito il vescovato di Sebenico.

La vista sulla città rivela un’armonia unica tra l'aspetto urbano ed il suo ambiente naturale. ll porto unito al mare aperto dal canale di Sant'Antonio nel corso dei secoli rappresentava l’elemento propulsore dell'aumento del traffico marittimo, del commercio e dell'economia. All’ingresso del canale si trova la fortezza di San Nicola, considerata la fortezza rinascimentale più significativa sulla sponda orientale dell'Adriatico. La città è circondata dalle fortezze di San Michele, San Giovanni e Šubićevac che, con quella di San Nicola, rappresentano il simbolo dello spirito secolare mai oppresso, confermato a Sebenico anche durante la Guerra per la liberazione della patria. 

La cattedrale di San Giacomo a Sebenico, la cui costruzione è durata oltre cento anni, è la testimonianza dell'assiduità, dei sacrifici e della fede delle numerosi generazioni di Sebenico. La cattedrale è particolare per tanti elementi, non solo rispetto all’architettura croata ma anche a quella europea: è costruita interamente con pietra senza uso di alcun altro materiale. È unica per le audaci sovrapposizioni delle lastre di pietra ed i costoloni costruiti a secco. È unica altresì tra le chiese rinascimentali per la facciata a forma di trifoglio ed infine è nota per l'armonia tra gli elementi architettonici e una serie di 71 ritratti realistici nelle absidi.

I documenti che risalgono al periodo della costruzione della cattedrale testimoniano del contributo dell'intera società comunale per quanto riguarda la costruzione ma anche del contributo da parte di numerosi singoli cittadini, soprattutto gli intagliatori, i costruttori e gli artigiani locali. Il più importante tra loro fu Juraj Matejev Dalmatinac (Giorgio Orsini) da Zara. La popolazione di Sebenico stipulò con lui nel 1441 un contratto con cui lui assumeva l'incarico di maestro per costruzione della cattedrale di Sebenico. La cattedrale, insieme al municipio rinascimentale e alle chiese circostanti, vari palazzi e, particolarmente, al palazzo ducale che oggi ospita il museo della regione, crea sicuramente la più bella piazza nell’eredità urbana della Croazia. 

Nel XV e XVI secolo, Sebenico fu uno dei centri umanistici e rinascimentali più importanti della Croazia. Qui operarono gli scrittori Juraj Šižgorić, Antun e Faust Vrančić, Petar Divnić e Ivan Polikarp Severitan, i musicisti Ivan Šibenčanin, Julije Skjavetić e Ivan Lukačić, lo storico Dinko Zavorović, i pittori Nikola Vladanov e Juraj Aulinović, i grafici Martin Kolunić-Rota, Horacije Fortezza e Natal Bonifacij nonché numerosi scultori e costruttori della cerchia strettamente collegata a Juraj Matejev Dalmatinac (Giorgio Orsini).

Faust Vrančić, scienziato e visionario, lessicografo e narratore, filosofo e teologo, è la personalità croata più importante del Rinascimento. Il creatore del primo dizionario croato, l’autore del famoso libro di progetti e invenzioni denominato Machinae novae (Macchine nuove). Tra le sue numerose idee si distingue il disegno homo volans (uomo volante), la prima immagine stampata del volo con paracadute nella storia. La chiesa e il monastero di San Francesco che risalgono al XIV secolo, il primo santuario di San Nikola Tavelić, sono stati per secoli un centro ecclesiastico e culturale molto importante. 

Nella collezione del monastero sono conservati oltre 150 incunaboli e altrettanti codici manoscritti apprezabili, tra cui anche la famosa preghiera di Sebenico, il primo testo poetico croato scritto in alfabeto latino. Nella chiesa è stato conservato in forma originale l’organo costruito dal famoso costruttore di organi Petar Nakić, che operava nel XVIII secolo. Della creazione viva, contemporanea, culturale di Sebenico è testimone oggi il tradizionale Festival internazionale per bambini di Sebenico – Croazia.